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Napoli: Cosa visitare nel cuore (e non) della città

Se state pensando di trascorrere un weekend a Napoli, una delle città più belle d’Italia, con questo articolo vi propongo alcuni posti da visitare in un paio di giorni nel cuore, e non solo, della città.

Avevo già parlato di Napoli in questo articolo Napoli: tra Castelli e Pizza Fritta senza però dilungarmi molto sui luoghi da visitare della città ma focalizzando l’attenzione su un percorso legato a tre dei più importanti castelli di Napoli.

Con questo articolo, vorrei raccontarvi i luoghi che ho visitato in 4 giorni di permanenza, senza fretta, e prendendomi il giusto tempo per godermi le varie attrazioni. Di certo questa lista tralascia posti altrettanto importanti da visitare ma che non ho avuto tempo e modo di includere nel mio percorso. Questo significa solo una cosa: dovrò tornare a Napoli per la terza volta!

Monastero di S. Chiara

Il Monastero di S. Chiara è un complesso monumentale nel vero cuore di Napoli. Un’oasi di pace dove rifugiarsi dal trambusto e vociferare delle strade principali come Spaccanapoli, invase da turisti a ogni ora del giorno. Proprio accanto alla Piazza del Gesù Nuovo, si erge la Basilica di S. Chiara con la sua semplice facciata e il cui interno rimanda alla antiche origine gotiche. Da sapere che intorno al 1700, la chiesa fu arricchita e decorata in stile barocco ricoprendo quello che è lo strato originale della basilica e che si vede oggigiorno. Durante il secondo conflitto mondiale, a causa di un bombardamento, la chiesa fu quasi completamente distrutta. Proprio a seguito di quel disastroso evento, si è ripresentata la versione gotica dell’edificio e che si è deciso di mantenere durante il processo di ricostruzione.

Ma il pezzo forte è sicuramente il magnifico chiostro del complesso. Nel corso dei secoli anche questa parte di monastero ha subito diverse modifiche, ma quella più bella è sicuramente la divisione in 4 parti del chiostro stesso e la presenza di colonne maiolicate lungo entrambi i vialetti che dividono il giardino. Non solo le colonne sono riccamente pitturate ma anche i sedili lungo i viali, che rappresentano scene di vita quotidiana dell’epoca.

Da non dimenticare di visitare il museo all’interno del monastero che narra la storia e l’origine del monastero, un complesso termale del I secolo d. C. e un tradizionale presepe con pastori del Settecento/Ottocento.

Biglietto ordinario: 6.00 €

Biglietto ridotto (studenti con tessera, insegnanti, over 65, gruppi): 4.50€

Cappella di San Severo

Devo ammettere che questo luogo mi ha incantata e intrigata, in particolar modo per la figura di Raimondo di Sangro, ideatore dell’attuale assetto della cappella e mente geniale dell’Illuminismo europeo. La cappella è un vero e proprio scrigno di tesori nel cuore di Napoli. Esprime al massimo la fastosità del barocco ma con una tale eleganza che mai ho notato in chiese o edifici in questo stile.

Cappella di San Severo

Il pezzo forte è il Cristo Velato opera di Giuseppe Sanmartino e risalente all’anno 1753. Sono rimasta esterrefatta di fronte alla bellezza di quest’opera. Ci giravo intorno per cogliere ogni singolo dettaglio scolpito con tanta cura e precisione dal giovane artista napoletano. Non da meno sono le altre opere all’interno della cappella come le statue marmoree delle virtù e le macchine anatomiche.

Biglietto ordinario: 7.00 €

Biglietto bambini/ragazzi dai 10 ai 25 anni: 5.00 €

Napoli Sotterranea

Questa associazione si occupa di valorizzare e raccontare a 40 metri di profondità la storia di Napoli. Ragazzi molto preparati e in gamba conducono tra i stretti cunicoli del sottosuolo della città per esporre una storia antica che va dall’epoca greco-romana fino a quella moderna.  Le funzioni di questi sotterranei sono cambiati nel corso dei secoli e delle epoche per rispondere a diverse esigenze della gente di Napoli. Per esempio in epoca greca fungeva da cava per ricavare il tufo per poter costruire mura e templi di Neapolis. Nel periodo romano invece è servito da acquedotto mentre durante la Seconda Guerra Mondiale come rifugio antiaereo.

Si possono inoltre visiatare gli Orti Ipogei, i primi al mondo Si tratta di veri e propri orti sperimentali nel sottosuolo che vivono anche in assenza di luce naturale. Una chicca scoperta durante la visita e che sicuramente ha saputo stupire e incuriosire grandi e piccoli.

Cava di tufo nel sottosuolo

Questo e molto di più si potrà scoprire durante la visita guidata di Napoli Sotterranea.

Biglietto ordinario: 10.00 €

Castel dell’Ovo

Ne avevo parlato nel precedente articolo su Napoli. Sicuramente questo castello merita di essere visitato. Sorge sull’isolotto di Megaride ed è legato a una famosa leggenda napoletana. Si narra che il nome del castello deriva dall’uovo che Virgilio aveva nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. L’origine del castello risale a metà del VII secolo a. C. con l’arrivo dei Cumani che fondarono la città di Partenope. Venne qui costruita la villa di Lucio Licinio Locullo e ad oggi ciò che rimane di quella struttura è la Sala delle Colonne. Il fascino maggiore è quello che si respira tra i viottoli degli spazi esterni, da dove si può ammirare un meraviglioso panorama sul Golfo Di Napoli.

Castel dell’Ovo

Mercato della Pignasecca

Questo mercato di Napoli nei pressi di Via Toledo, è davvero caratteristico e dove si può per un attimo sentirsi un po’ meno turisti e immergersi nella vita partenopea. Nel mercato si può trovare di tutto e di più. Dai bancarelle di calzature e vestiti fino a quelle dei pescivendoli. Mi ha colpito proprio un piccolo locale chiamato “Le Zendraglie”, spartano e semplicissimo, che cucinava sul momento il pesce fresco proveniente dalla bancarella di fronte. Probabilmente è uno di posti dove si mangia il pesce più fresco in assoluto della città.

Castel Sant’Elmo

Dirigendoci fuori dal caos della città, si sale con una funicolare verso il Vomero. Questo quartiere è quello più ricco di Napoli e una volta arrivati lì lo si capisce immediatamente il perché. Catapultati in un’altra realtà della città, non si può perdere il Castel Sant’Elmo. Il re Roberto d’Angiò fece di questo castello la sua dimora. Nel 1456 un terremoto distrusse alcune delle sue torri e cinte murarie, diventa fortezza difensiva durante il regno di Don Pedro de Toledo e nel 1500 assume la conformazione stellare che si può vedere tutt’oggi. Nell’800 è divenuto carcere militare fino al 1952 quando è passato al Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania e infine alla Soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Napoli che si sono occupati del suo recupero e valorizzazione.

Castel Sant’Elmo

Oggi si può passeggiare lungo il suo camminamento e ammirare alcuni degli scorci e viste più belle non solo della città ma anche dell’intero Golfo di Napoli fino al Vesuvio.

Biglietto intero: 5.00 €

Biglietto ridotto: 2.50 €

Parco Virgiliano

Questo parco fu realizzato durante il periodo fascista e poi ricordato come Parco della Rimembranza, per commemorare i caduti del secondo conflitto mondiale. Questa oasi verde al di là del Posillippo, si sviluppa a terrazze in un’area di 92.000 m2   e anche da qui le viste panoramiche sul golfo non mancano. In una giornata tersa e limpida, si possono vedere le isole di Capri, Procida, Ischia e la costa flegrea fino a Pozzuoli.

Vista dal Parco Virgiliano

E a voi, quali sono gli angoli di Napoli che vi sono piaciuti di più?

Globe-trotter seriale sempre con la valigia pronta, rincorro il sole ma non solo…non esiste un luogo che non voglia esplorare in tutte le sue sfumature e peculiarità. Amo stare all’aria aperta e cerco di cambiare meta ogni volta che organizzo il prossimo viaggio! Destinazione preferita: Portogallo.

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