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La Riserva della Biosfera Sian Ka’an: dove cielo e mare s’incontrano

Con questo nuovo post vorrei portarvi indietro nel tempo a uno dei viaggi più significativi che ho fatto.

Quella volta la direzione era verso ovest. 3 fusi orari dopo con una differenza dall’Italia di 7 ore, io e la mia famiglia siamo arrivati nella meravigliosa terra del Messico.

Di immagini del Messico non ne mancano, ed è sicuramente la tipica meta esotica. Il clima è ideale tutto l’anno, le spiagge sono da capogiro e il divertimento non manca. Ma questa volta, vi vorrei raccontare di una delle escursioni che ho avuto modo di fare in loco. Si tratta dell’escursione alla Riserva della Biosfera di Sian Ka’an. La riserva è facilmente raggiungibile dalle principali località lungo la Rivera Maya, villaggi turistici e resort. Ci sono diversi modi per mettersi in contatto con guide locali e in lingua come attraverso l’app GetYourGuide o seguendo i consigli dell’hotel dove si alloggia.

Laguna di Tulum

Immergersi nella natura a 360°

La Riserva della Biosfera di Sian Ka’an è localizzata a est della Penisola dello Yucatan. Il nome di origine maya della riserva naturale sta a significare “Porta del Cielo”.

I suoi 528,000 ettari accolgono foreste tropicali, mangrovie e paludi e un ecosistema marino e lacustre senza pari. É proprio qui che si trova la seconda barriera corallina più grande al mondo, dopo quella australiana: la Barriera Corallina Mesoamericana.

La ricchezza e diversità di specie di flora e fauna che vivono in quella che è la più grande area protetta del Messico, è resa ancora più speciale dal rapporto di armonia che si è creato tra uomo e natura.

La riserva ospita ben 23 siti archeologici maya tra i quali, il più famoso, è quello di Muyil.

Immergersi nella natura e poter osservare la fauna locale nel proprio habitat naturale, muoversi e cibarsi indisturbata e in totale serenità, l’ha resa un’esperienza ancor più unica nel suo genere.

Il cammino di Sian Ka’an verso la sostenibilità turistica

Essendo questa una riserva biosfera dichiarata e riconosciuta dall’UNESCO, l’accesso è strettamente limitato ad alcune aree ben specifiche come Punta Allen e Punta Herrero, e le attività come la pesca o la caccia sono severamente regolate. I villaggi turistici di lusso al suo interno sono chiamati ad adottare pratiche che permettano di conservare e proteggere l’ambiente naturale, come la riduzione della quantità di rifiuti  o l’utilizzo di materiali ecosostenibili per la costruzione. Ancora sono poche le politiche volte a creare un community-based tourism: un turismo che coinvolga e porti entrate direttamente alle comunità locali che abitano la riserva, ma dal 2014 alcuni programmi sono stati lanciati con l’obiettivo di rendere Sian Ka’an una delle più importanti mete di ecoturismo del Messico e del mondo intero.

Un’escursione tra strade sterrate e mare aperto

L’escursione cominciata nel primo mattino dal nostro hotel a Punta Maroma, ci ha condotto dopo 2 ore e mezza di strada, all’entrata della riserva. Da qui è partita la prima parte del tour in jeep, attraverso la giungla tropicale fino all’arrivo a Punta Allen.

Un volta giunti a Punta Allen, si potrà notare quanti tour in ogni momento della giornata partono da qui. Anche noi, con il nostro piccolo gruppo, prendiamo una semplice imbarcazione e iniziamo a dirigerci verso il cuore di Sian Ka’an. Nel mezzo della laguna, tra mangrovie e fiumi, si potranno vedere molteplici specie di uccelli (ce ne sono almeno 300) tra cui aquile con i loro nidi sparsi tra i rami che punteggiano le acque dei canali. Se si è fortunati, si potranno vedere anche coccodrilli spuntare di qua e di là: la laguna è il loro habitat naturale. Una volta visitata la laguna vera e propria, ci avventuriamo verso il mare aperto.

Torniamo a Punta Allen e cambiamo mezzo di trasporto, o meglio, prendiamo un aliscafo che ci permetterà di arrivare in poco tempo nel bel mezzo dell’oceano. Giunti quindi a “destinazione” ci sembrava che, quel pezzo di mare, fosse un po’ come tanti altri, ma così non era. Nel giro di poco tempo, ecco comparire dalle profonde acque, un magnifico delfino e nel giro di poco anche una tartaruga marina. Ma non era finita qui, a quel punto muniti di maschera e boccaglio, ci siamo buttati in acqua per un pò di snorkeling e per poter ammirare la barriera corallina sotto di noi. Un vero e proprio spettacolo della natura!

L’escursione è verso la sua conclusione ormai, ma non senza prima farci un bel bagno tra le calde acque del Mar dei Caraibi. Almeno qui, lascio alla vostra immaginazione capire a quale livello sia arrivata  la mia felicità! Un sogno che diventava realtà…

Non si poteva tornare a “casa” senza aver mangiato. Ci siamo diretti con il gruppo verso questa piccola casupola nel mezzo di un palmeto, con tanto di spiaggia deserta e noci di cocco. Lì abbiamo potuto gustare pesce fresco della giornata e carne alla griglia e farci una bella “siesta” prima di allontanarci de finitamente da questo piccolo pezzo di paradiso messicano.

Globe-trotter seriale sempre con la valigia pronta, rincorro il sole ma non solo…non esiste un luogo che non voglia esplorare in tutte le sue sfumature e peculiarità. Amo stare all’aria aperta e cerco di cambiare meta ogni volta che organizzo il prossimo viaggio! Destinazione preferita: Portogallo.

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