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Insolita Venezia: la città come non l’avete mai vista

In questi giorni sono stata a Venezia. Ho pensato subito di buttare nero su bianco le impressioni e sensazioni che mi ha lasciato, ma soprattutto raccontare un percorso diverso che ho fatto. Con questo post mostrerò una “nuova” Venezia, la Venezia delle osterie e librerie nascoste, la Venezia silenziosa e riflessiva, la Venezia che appartiene a chi la abita: un’insolita Venezia.

Venezia è una città che pensavo di conoscere relativamente bene, ma devo ammettere che ieri ha dimostrato di avere tante sfaccettature, che non è facile vedere, soprattutto agli occhi del comune turista. Mi sono resa conto che, finora, non mi ero mai addentrata troppo nella “vera” Venezia, un po’ per mancanza di tempo durante il periodo di frequentazione dell’università, un po’ per convinzione che erano le strade più frequentate dalla gente, quelle che meritavano di essere viste.

Insolita Venezia: Cannaregio e il Ghetto Ebraico

Una volta arrivati in Piazzale Roma o alla stazione dei treni di S. Lucia si percorre Strada Nova fino ad arrivare al sestiere di Cannaregio. Subito dopo il Ponte delle Guglie, anziché proseguire lungo l’arteria pedonale principale, girare a sinistra. Camminando per circa 200 metri ci si ritrova alla destra un sotoportego (dal diletto veneto: sottoportico) con in cima alcune scritte in ebraico. Vi state immergendo nel quartiere ebraico di Venezia. Da notare un ristorante di cucina kosher, proprio alla sinistra, da provare. Se non sapete molto sulla cucina kosher, andate a questo articolo Let’s Kosher dove viene spiegata nel dettaglio. Percorrendo questa via, si potranno scorgere un sacco di negozietti d’arte ebraica e locali gestiti principalmente da gente ebrea.

Ghetto Ebraico

È proprio qui che si trova la Sinagoga Scola Levantina, una delle varie sinagoghe presenti nel ghetto, fondata nel XVI secolo. Ancora qualche passo e ci si ritrova nel Campo Ghetto Nuovo. Questo campo di Venezia l’ho sempre trovato particolarmente pittoresco rispetto ad altri campi. In questa piazza si trova il Museo Ebraico. Al suo interno, c’è un vero e proprio percorso nella storia di Venezia vissuta dalla comunità ebraica. Il museo incastonato tra due sinagoghe, fu fondato dalla comunità ebraica nel 1954, per celebrare tradizioni e festività ebraiche. Dal suo interno si può accedere ad una bellissima sinagoga: la Sinagoga Scuola Grande Tedesca, prima sinagoga del ghetto.

Insolita Venezia: Tra librerie e osterie veneziane

Il percorso prosegue passando il Sotoportego de Gheto Novo e poi in direzione Rio della Misericordia verso est. Lungo il canale, ci sono diversi bar e trattorie tipiche veneziane. Sicuramente una di quelle più frequentate da gente del posto e studenti è l’osteria Al Timon, dove si fa aperitivo e si mangiano cicchetti finchè non stai per scoppiare! Una vera scoperta è stata invece una piccola libreria e bistrot dal nome Sulla Luna. L’atmosfera calda e “di casa”, ricorda molto i miei amati coffee shops del nord Europa, un luogo dove rifugiarsi e sostare. La piccola libreria è piena zeppa di libri illustrati per ragazzi e bambini e di qualche tavolino dove sedersi e sorseggiare una bevanda calda.

Libreria Bistrot Sulla Luna

Proseguendo, si affiancano magnifici edifici come la Scuola Grande della Misericordia e palazzi storici come il Palazzo Moro, dove si tengono frequentemente esibizioni e mostre d’arte. Innumerevoli e sparsi lungo le labirintiche calli di Venezia, sono loro, i protagonisti della scena culinaria veneziana: le osterie e bacari. Fatevi guidare dall’ispirazione del momento, dai profumi che provengono dalle loro cucine e questi piccoli angoli di venezianità, non vi deluderanno. Noi abbiamo scelto la Spaghetteria 6342 A Le Tole. Non proprio un bacaro, ma guidati dai consigli di una ragazza del posto, ci siamo lasciati convincere dal fatto che la pasta era fresca e fatta al momento. Consiglio vivamente i tagliolini con ragù d’anatra con erbette e per gli amanti dei dolci, il tiramisù.

Dove trovare la Spaghetteria 6342 A Le Tole: Sestiere Castello, 6342 aperta dalle 12 alle 15.30 e la sera dalle 19 alle 22.30.

Insolita Venezia: La libreria Acqua Alta

Finalmente arriva il momento di una delle tappe a cui tenevo di più: la Libreria Acqua Alta. Questa libreria è una chicca che troverete nel sestiere di Castello. Qualcuno la definisce tra le più belle librerie del mondo e, che dire, per me lo è certamente per la sua originalità e bellezza. Al posto dei soliti scaffali e mensole delle librerie ci sono gondole e canoe ad ospitare i migliaia di volumi che il proprietario Luigi Frizzo ha collezionato nel tempo. Si tratta di libri nuovi e più recenti così come di libri usati. Uno dei must see è sicuramente la scala di libri e l’uscita d’emergenza con annessa gondola sul canale! È un attimo perdersi dentro questa libreria alla ricerca di libri introvabili e scattando foto a raffica per immortalare l’unicità di ogni suo angolo più nascosto.

Dove trovare la Libreria Acqua Alta: Calle Longa S. Maria Formosa, 5176/b, 30122 Castello aperta dalle 9 alle 20.

Insolita Venezia: Venezia per chi la abita

Dopo una breve sosta presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, si prosegue in direzione Arsenale. Ci si ritrova di fronte a Porta di Terra, una delle porte che nel periodo più florido della Serenissima, dava accesso al cantiere navale veneziano.

Arsenale di Venezia

Ancora camminando dopo aver attraversato il ponte davanti alla porta dell’arsenale, iniziano a spuntare i primi segnali della Biennale. È proprio in questa parte di Venezia che si trova il polo principale di una delle più grandi rassegne d’arte contemporanea al mondo. In questo periodo non ci sono esibizioni in corso, tanto da lasciare spazio a una Venezia molto, molto silenziosa. Alcune calli vuote a tratti, e da dove solo in lontananza si sente qualche suono provenire dalle abitazioni, fa dimenticare delle Venezia chiassosa e caotica e permette di riscoprire un’insolita Venezia. Venezia, città come tante altre, con i suoi ritmi e i suoi quartieri dove la vita scorre senza fretta. Per concludere in bellezza, non fatevi mancare la passeggiata lungo Viale Giuseppe Garibaldi con sosta dentro al bar della Serra dei Giardini e un giro nei Giardini della Biennale. Da qui è facile scorgere il campanile di San Marco e Palazzo Ducale che si raggiungono, camminando lungo la riva, per circa due chilometri.

Globe-trotter seriale sempre con la valigia pronta, rincorro il sole ma non solo…non esiste un luogo che non voglia esplorare in tutte le sue sfumature e peculiarità. Amo stare all’aria aperta e cerco di cambiare meta ogni volta che organizzo il prossimo viaggio! Destinazione preferita: Portogallo.

13 commenti

  • silvia terracciano

    io adoro Venezia ci sono stata un paio di volte, ma non vedo l’ora di poterci ritornare. Ci andai la prima volta in gita con la scuola e me ne innamorai subito e poi per dei viaggi di piacere sempre stupenda

    • alittlesidetrip

      Ci ritorno sempre a Venezia perché non smette mai di sorprendermi e di lasciarmi qualcosa di nuovo. Poi anche se sembra piccola, ha sempre nuovi angoli da scoprire!

  • Katja

    Venezia è una di quelle tappe che devo fare ogni tot e ho la fortuna di non abitarci neanche tanto lontano: posso visitarla in giornata! Ogni volta cerco di fare sempre una strada diversa ed evitando i classici itinerari!

    La libreria Acqua Alta , per me sta diventanto fin troppo turistica: nonostante sia una meta davvero particolare, ora devo scovare altre librerie indipendenti! Per il resto fatto tutto ad eccezione dei Giardini delle Serre: ai Giardini della Biennale ci sono stata solo una volta e di corsa …

  • Veronica

    Noi saremmo voluti andare a Venezia questo settembre ma abbiamo rimandato all’anno prossimo. La libreria Acqua Alta era sicuramente tra le tappe da vedere ma leggere della Venezia non turistica mi ha fatto allungare la lista di cose da vedere quando riuscirò ad andare.

    • alittlesidetrip

      Se riesci ad abbinare qualcosa di turistico ad altro meno sarebbe già qualcosa! Almeno vedresti la “vera” Venezia 🙂

  • Giovanna

    Sono Veneziana e leggere il tuo articolo così ben dettagliato sulla città e sui luoghi meno frequentati da quelli che sono i percorsi “turistici”. Grazie per aver messo in evidenza la vera essenza della città di una Venezia insolita ma non per questo meno affascinante

    • alittlesidetrip

      Questo per me è uno dei migliori complimenti che potessi ricevere. Grazie! Sono contenta di aver colto la vera “venezianità”.

  • drittoxdritto

    Tante volte sono stata a Venezia, quasi sempre in occasione della biennale di Architettura, ed ogni volta regala meraviglie che la volta precedente non avevo visto. E’ stato molto bello leggere i luoghi in cui hai mangiato, suggeriti da locali; davvero una grande risorsa.

    • alittlesidetrip

      E’ la parte che mi piace di più dei miei viaggi e itinerari.. incontrare e seguire consigli di locale! Da quel valore aggiunto alla visita 😉

  • 24hourstrotter

    Mi vergogno quasi a dirlo, ma sono stata a Venezia una sola volta nella mia vita (e avevo 13 anni). Molto interessanti gli spunti che avete offerto in questo articolo, ne terrò di sicuro a mente!

    • alittlesidetrip

      Si è un itinerario un pò particolare, ma secondo me è solo così che si scopre la vera Venezia!

  • partyepartenze

    Sono stata a Venezia più volte, ma è faticoso andare “oltre” i percorsi classici dei turisti di giornata. Ho sempre pensato che servisse qualche giorno per poterla scoprire e assaporare come merita. Il tuo post conferma il mio pensiero: appena possibile mi piacerebbe organizzare un lungo weekend. Ma lungo…

    • alittlesidetrip

      È sempre così. Essendo che vengo da un paese vicino è facile andarci in più ho studiato per due anni lì. È così che si scoprono i luoghi più nascosti.

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