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Insolita Roma, un weekend alternativo nella Città Eterna

Come ormai saprete bene, nei miei viaggi è una costante andare alla scoperta di luoghi insoliti e meno turistici. Questa volta è toccata a Roma, la città eterna, una città magica a qualsiasi ora del giorno, piena di chicche e scorci nascosti di una bellezza disarmante. In questo articolo, vi mostro una Roma insolita, che in fase post Covid-19 si è vista togliere migliaia di turisti ma allo stesso tempo, si è arricchita della riappropriazione degli spazi, di chi Roma la vive ogni giorno.

Mi sono sentita un pò romana anche io, a passeggiare tra le tante vie e piazze mezze vuote, dove si sentiva risuonare quel romanesco che tanto amo. Questo viaggio a Roma, mi ha dato modo di godermi con più calma e consapevolezza la città, normalmente invasa dai turisti.

 

Questo itinerario è perfetto per chi già ha visitato Roma almeno una volta, e non vuole soffermarsi a visitare le attrazioni più famose. L’unica attrazione turistica che ho visitato con più attenzione sono stati i Musei Vaticani.  Mi sono lasciata ispirare dai blog di Cappellacci a merenda, con il suo itinerario di Roma insolita e Anna Scrigni, una romana doc che già con i suoi articoli, mi aveva teletrasportata lì.

Vi lascio anche una mappa di tutte le tappe che ho incluso per questo weekend alternativo alla scoperta di un’insolita Roma!

 

Il Belvedere del Gianicolo

La sera stessa del venerdì che siamo arrivate a Roma, io e la mia cara amica Lisa, dopo aver lasciato bagagli ed esserci cambiate, ci siamo dirette verso il Belvedere del Gianicolo.

Siamo arrivate con un bus un’ora prima del tramonto, e ne abbiamo approfittato per goderci un buon mojito con una suggestiva vista di Roma dall’alto.

Il Gianicolo è un colle romano, che si colloca sulla riva destra del Tevere. Se ci si dirige verso est, si giunge al rione storico di Trastevere, se invece deciderete di andare verso ovest arriverete al quartiere di Monteverde.

Il nome del colle deriva dal dio Giano, che fondò proprio qui un centro abitato dal nome Ianiculum.

belvedere del gianicolo roma
Insolita Roma è ammirare un tramonto dal Belvedere del Gianicolo

Quando vi troverete in cima al colle, noterete un monumento dedicato a Garibaldi e alla sua base, il cannone del Gianicolo. Questo cannone spara un colpo di salve tutti i giorni a mezzogiorno dal 1847, per volere di Pio IX. Lo scopo della cannonata era dare un riferimento a tutte le campane delle chiese di Roma e fare in modo che i sagrestani suonassero la campana contemporaneamente.

Il Belvedere del Gianicolo si può raggiungere a piedi o con diversi bus come abbiamo fatto noi. Abbiamo optato per la fermata sul Lungotevere di fronte all’ospedale Santo Spirito, e preso il bus 115 direzione Paola.

Come accennavo all’inizio, il Gianicolo è uno spot molto amato dai locali e non così turistico. La vista è incredibile sopratutto verso l’ora del tramonto. Abbiamo avuto la fortuna di avere l’accompagnamento musicale di un ragazzo che suonava pezzi celebri alla chitarra.

Per la cena e il dopocena

Scendete sempre via bus o a piedi in direzione Trastevere. Questo rione di Roma è perfetto per trascorrere una serata puramente romana. Qui abbiamo cenato da Tonnarello con un’ottima pasta alla carbonara e caccio e pepe. Due classici che non deludono mai! Consiglio di concludere la serata, in un locale molto apprezzato dai giovani romani: Freni e Frizioni.

Il Giardino degli Aranci

Il giorno seguente, al mattino ci siamo dirette verso il Giardino degli Aranci. Raggiungendolo a piedi, proprio lungo la strada ci si può fermare a vedere la Bocca della Verità e il Circo Massimo.

Proseguendo si inizia a salire sul colle Aventino, in direzione del giardino. Questa parte della città era completamente silenziosa, tutto pareva essersi fermato e solo una leggera brezza soffiava sugli alberi delle grandi ville che affiancavamo.

Giunti al Parco Savello, o meglio conosciuto come Giardino degli Aranci ho trovato una grande pace. Si racconta che questo spazio fu donato ai domenicani e piantato ad aranci. L’arancio era infatti l’albero dal quale predicava S. Domenico e quindi simbolo dell’ordine stesso. Ho osservato un paio di persone che passeggiavano, probabilmente romani, un piccolo gruppetto che faceva ginnastica dolce e infine proprio in fondo il terrazzo dal quale osservare Roma dall’alto. Spiccano su tutti gli edifici visibili da lì sopra, l’Altare della Patria e la cupola di San Pietro.

Consiglio vivamente un giro da queste parti, se volete vedere una Roma insolita, più rilassata e vissuta dagli stessi romani.

Piazza dei Cavalieri di Malta e vista sul Cupolone

Poco più avanti del Giardino degli Aranci, si arriva a Piazza dei Cavalieri di Malta. È una piazza davvero suggestiva, non c’era quasi nessuno e si respirava tanta pace.

Proprio qui troverete il cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta e dal buco della serratura è possibile scorgere il “Cupolone” di San Pietro. Incredibile no? Una prospettiva totalmente nuova dalla quale osservare la cupola più famosa al mondo.

Un tempo, all’interno del Priorato, esisteva un monastero benedettino fortificato che fu donato ai Cavalieri Templari. Dopo di loro, fu passato a un altro ordine religioso, quello dei Cavalieri Ospitalieri.

A quanto pare, il buco della serratura risale agli anni in cui il cardinal Rezzonico era al potere. Nel 1765, ordinò la progettazione di un cortile in stile rococò che si può intravedere dal buco stesso della serratura.

Sicuramente è un modo tutto diverso e alternativo di osservare la meravigliosa San Pietro, un pò come fosse un segreto di cui solo pochi privilegiati possono godere.

 

Rione Testaccio e La Piramide Cestia

Da qui, per continuare questo itinerario di Roma insolita, vi consiglio di procedere a piedi verso via Porta Lavernale. Arrivati alla fine della via vi troverete nel ventesimo rione di Roma, anche noto come Testaccio.

Questo rione dall’animo popolano e operaio, è un museo diffuso. Passeggiando tra le sue vie, troverete pannelli informativi che raccontano i suoi spazi e il ruolo che hanno avuto nel corso del tempo.

Scorgerete edifici del periodo fascista da un lato della strada e dall’altra reperti della Roma antica, così come testimonianze di archeologia industriale.

Alla vostra sinistra su via Marmorata, dopo circa 200 metri, noterete la Piramide di Roma, o anche Piramide di Caio Cestio. Si tratta di una piramide in stile egizio costruita a Roma tra il 18 e 12 a.C. come tomba di Gaio Cestio Epulone. È una piramide in calcestruzzo e ricoperta di lastre di marmo di Carrara, alta più di 36 metri che ricorda la forma delle famose piramidi di Giza. Nel Medioevo si credeva ospitasse la salma di Remo e lo stesso Francesco Petrarca, ne parla nelle sue epistole come “sepolcro di Remo”.

piramide cestia roma
Piramide Cestia è un luogo insolito da non perdere a Roma

Il Cimitero Acattolico

La Piramide è inglobata nel perimetro posteriore del Cimitero Acattolico. Questo cimitero accoglie tombe di persone di diverse religioni e provenienze. Per questo motivo, viene anche definito Cimitero degli Inglesi o dei protestanti. Inoltre, ospitando varie sepolture di personaggi importanti, viene anche chiamato cimitero dei poeti e degli artisti. Insomma, questo luogo ha sempre accolto chiunque, poco importava il ceto sociale e lo stato di provenienza così come la religione.

È un cimitero davvero suggestivo e particolare. Mi ha colpito camminare tra i suoi stretti passaggi e leggere nomi di persone provenienti da altri luoghi distanti e immaginare cosa facessero a Roma al tempo in cui vissero qui. Ci si perde facilmente per una buona mezz’ora al suo interno, respirando una tranquillità incredibile tra le tombe circondate da cipressi e fiori. Qui ho scorto la tomba di Gramsci e di Camilleri, solo recentemente venuto a mancare. Potrete però anche trovare la tomba di Carlo Emilio Gadda, Emilio Lusso, il figlio di Goethe August e il celebre poeta inglese John Keats.

 

 

Il Ghetto Ebraico e la Fontana delle Tartarughe

Dal rione di Testaccio, ci siamo dirette a piedi verso il Ghetto Ebraico. Passeggiando su Lungotevere godrete di una bellissima vista sul fiume e potrete scorgere l’Isola Tiberina.

Questa sembra quasi un luogo a sé, separata dal resto della città e dal trambusto del traffico e della macchine. Sia fisicamente che figuratamente, l’Isola Tiberina, è un’oasi di pace e serenità se siete alla ricerca di “respiro” durante la vostra visita di Roma.

Arriviamo nel frattempo di fronte al Tempio Maggiore di Roma. È proprio da qui che, proseguendo su via Portico d’Ottavia ci si ritrova nel  bel mezzo del Ghetto Ebraico di Roma. Qui potrete scorgere il Teatro Marcello, le rovine dei Templi di Apollo Sosiano e Bellona e passeggiando sulla stessa via, noterete vari ristoranti e taverne. Ad un certo punto, potrete inoltrarvi su un vicolo dal nome via della Reginella, che vi condurrà proprio di fronte alla Fontana delle Tartarughe. Una bellissima fontana in stile rinascimentale, il cui nome deriva da una successiva aggiunta di tartarughe per mano del Bernini o Andrea Sacchi.

Pranzare nel Ghetto Ebraico

Visto che era ormai ora di pranzo, abbiamo optato per una scorpacciata in zona. Abbiamo scelto Giggetto, taverna storica in via Portico d’Ottavia. Abbiamo pranzato con gustando alcune prelibatezze tipiche della cucina romana: carciofo alla giudia e supplì come antipasti, un secondo di saltimbocca alla romana accompagnato da cicoria ripassata alla romana. Dall’inizio alla fine, ho trovato il pasto ricco e gustoso, davvero consigliato!

I Musei Vaticani

I Musei Vaticani sono sicuramente un’attrazione importante e di certo meno “insolita”. Ho pensato che fosse il momento perfetto per visitarli (per la prima volta), ora che ci sono molti meno turisti. Prima di partire, avevo prenotato i biglietti online. In tal modo non ho trovato code da fare, basterà presentarsi all’ora pre selezionata e si entrerà molto rapidamente.

Non ho visitato tutto perché richiede parecchio tempo e mi ero prefissata di spendere minimo 2 ore di visita. Tra le aree visitate rientrano: Museo Pio Clementino, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio. Da qui, ci siamo dirette verso la Galleria dei Candelabri, Galleria degli Arazzi e Galleria delle Carte Geografiche. Prima di arrivare alla meravigliosa Cappella Sistina, si passa per gli Appartamenti di San Pio V e per le incredibili Stanze di Raffaello. Non serve descrivere la bellezza che ti travolge appena entri nella Cappella Sistina, un luogo dove trovare uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi.

La Terrazza del Pincio

Sicuramente in tanti conoscono Piazza del Popolo, ma forse meno la Terrazza del Pincio. Per quanto mi riguarda, era la prima volta che assaporavo da questa terrazza panoramica, Roma dall’alto.

Anche il Pincio è un colle romano, dal quale è possibile intravedere la cupola di San Pietro e Castel Sant’Angelo. La progettazione della terrazza è opera di Giuseppe Valadier avvenuta nel 1826. Lo stesso architetto ideò l’antistante Piazza del Popolo.

La terrazza del Pincio è direttamente collegata al parco di Villa Borghese. Fino a metà Novecento, la passeggiata del Pincio che collegava la terrazza a questa bellissima villa, era considerata la promenade urbana del “giardino” di Roma.

Nell’antica Roma, questo spazio, ospitava gli horti di alcune importanti famiglie romane: prima di Acili poi gli Anici e Pincii, che dettero il nome al colle.

Data la stanchezza e l’ora tarda, non ci siamo addentrate nel parco che sicuramente merita una visita. Vi garantisco che la vista dal terrazzo è stupenda e consiglio a chiunque di farci un giro.

Aperitivi e cene romane

Quale luogo migliore a Roma per fare un aperitivo e una cena se non tra i rioni di Campo d’ Fiori e Trastevere?! Mi sento di suggerirvi per un aperitivo tanto amato dai locali il Bar del Fico, in Campo de’ Fiori. Qui ho bevuto un ottimo Spritz del Professore, mai provato prima e che sicuramente riproverò ancora! Per la cena invece, rimanendo in zona Trastevere, consiglio di andare alla Taverna Trilussa. Locale storico, un pò caro, ma che vi garantirà di mangiare “come una volta” e quindi solo per questo vale la pena.

Non mi addentro a parlare nei dettagli dei quartieri di Campo de’ Fiori, dove abbiamo alloggiato presso The Spanish Suite, e Trastevere che come sempre incarnano lo spirito della “vera” Roma. Sono quartieri che vale la pena visitare, perdendosi ore tra le loro vie, senza una meta precisa. Consiglio di fermarsi da queste parti sia a pranzo che a cena.

Spero che questi spunti possano risultare utili per una visita di Roma insolita, se ne avete altri, fatemi sapere nei commenti!

Se vi è piaciuto questo itinerario insolito di Roma, potrebbe anche interessarvi: Insolita Venezia: la città come non l’avete mai vista.

Globe-trotter seriale sempre con la valigia pronta, rincorro il sole ma non solo…non esiste un luogo che non voglia esplorare in tutte le sue sfumature e peculiarità. Amo stare all’aria aperta e cerco di cambiare meta ogni volta che organizzo il prossimo viaggio! Destinazione preferita: Portogallo.

8 commenti

  • Erica - Rivoglio la Barbie

    Di tutte queste tappe mi manca solo il cimitero acattolico ma l’ho già inserito tra i luoghi da non perdere la prossima volta che tornerò a Roma. Il giardino degli aranci resta uno dei miei punti preferiti della capitale.

  • Alessia

    Anche a me piace andare alla ricerca di luoghi insoliti! Terrò sicuramente a mente il tuo itinerario per la prossima volta che tornerò a Roma! Hai fatto benissimo ad entrare ai Musei Vaticani in questo momento, avrei fatto lo stesso, perché se no quando ti ricapita di vederli con pochi turisti?!

    • alittlesidetrip

      Ecco allora ci assomigliamo come viaggiatrici! Anche secondo me è stato perfetto andarci ora, c’era gente ma non così tanta davvero..

      • Michela A.

        Indimenticabili le code (sotto il sole) per l’ingresso ai musei vaticani, quindi sei stata davvero molto fortunata a visitarli in questo periodo! Leggere di Campo de’ Fiori e Trastevere mi mette un’immensa voglia di partire subito!

        • alittlesidetrip

          Anche secondo me è stato un buon momento per visitarli! Ovviamente ci starebbe un’altra visita in futuro ma intanto va bene così. Quei rioni di Roma sono fantastici e mantengono la loro autenticità!

  • Ale Carini

    Roma … quanto mi piace e quanto mi manca questa città eterna. Ho studiato qui per 4 anni e ho avuto modo di girare abbastanza, anche se non come una vera esploratrice. Mi hai ricordato luoghi bellissimi dove ho un sacco di ricordi. Invece non sono mai stata al Rione Testaccio ne ho visto La Piramide Cestia e nemmeno il ghetto Ebraico! Direi che ho già dei buoni motivi per tornare!

    • alittlesidetrip

      Non si finisce mai di esplorare anche città dove abbiamo vissuto a lungo! Per la prossima volta, l’itinerario dovrà includerle allora!

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