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Cosa vedere a Bali: sei giorni tra Ubud e Seminyak

Siamo giunti all’ultima tappa del nostro viaggio indonesiano. Un viaggio che si è concluso a Bali tra i centri di Ubud e Seminyak. L’ultimo periodo trascorso nell’Isola degli Dei è stato decisamente intenso, pieno di cose da fare e alla scoperta della vera anima di Bali. In questo post vi racconteremo cosa vedere a Bali in sei giorni tra le città di Ubud (e dintorni) e Seminyak.

Leggi la nostra seconda tappa del viaggio: Gili Air: l’isola-paradiso per yoga, cibo healthy e slow life.

Ubud, centro culturale e artistico

Ubud è la capitale amministrativa di Bali, se non anche il suo maggior centro culturale e artistico. Questa cittadina nel bel mezzo di Bali attira così tanti turisti e viaggiatori per la sua pittoresca posizione tra risaie, foreste e tanti piccoli villaggi. Ubud si compone di ben quattordici villaggi, ognuno dei quali si gestisce da sé. La vera bellezza di Ubud si scopre camminando tra le vie del centro, quando si incontrano tanti negozi e botteghe di artigiani.

Ci ha colpito sin da subito quanto sia largamente praticato l’artigianato del legno: tra porte, armadi, appendiabiti e oggettistica per la casa, c’è l’imbarazzo della scelta. Ogni pezzo d’artigianato sembra lavorato con minuziosità per creare bellissime opere d’arte. Ma l’arte a Ubud si tramuta anche in stoffe preziose, famosa è la tecnica di lavorazione batik, diventato patrimonio immateriale dell’Umanità. Infine, le stesse abitazioni, templi e architetture fanno intendere l’alto livello artistico del popolo balinese. Non perdetevi l’Ubud Traditional Market, dove fare shopping sfrenato di oggetti per la casa, bigiotteria, stoffe e borse!

case balinesi
Case tipiche balinesi

Quando si soggiorna a Ubud non può mancare a una visita all’Ubud Palace e al ​​tempio Pura Taman Saraswati. Ubud Palace è tutt’ora la residenza dei reali e lo si può definire come luogo-custode delle arti, letteratura e danze tradizionali balinesi. E’ proprio da qui che si possono assistere a spettacoli e balli alcune sere della settimana. Per quanto riguarda il tempio Pura Taman Saraswati, è un altro tempio induista che ci ha ammaliate per la sua posizione. Un vero e proprio tempio sull’acqua. Il laghetto di fronte al tempio pullula di fiori di loto e rende l’intera scenografia unica nel suo genere. Il tempio è dedicato a Sarasvati, la dea indù protettrice della cultura, letteratura e arti.

La Sacred Monkey Forest, santuario del Tri Hita Karan

Questa foresta si trova poco distante dal centro di Ubud, nel villaggio di Padangtegal. I locali vedono nella foresta un luogo di importanza spirituale, culturale, economica ed educativa. Si estende per circa 12.5 ettari e ci sono vari punti di interesse al suo interno. Ci sono più di 700 scimmie che popolano questo spazio e 186 specie di alberi.

La mission della foresta è proteggere questa area verde seguendo il concetto di Tri Hita Karan. Questa è una filosofia induista che sta a intendere “tre modi per raggiungere il benessere spirituale e fisico”. La foresta sacra vuole essere un luogo dove locali e turisti possono trovare l’armonia del rapporto tra umani, umani con la foresta e umani con il Dio Supremo.

E’ facile perdersi per alcune ore passeggiando seguendo i vari percorsi della foresta, visitando i templi al suo interno e osservando le scimmie che scorrazzano di qua e di là. Attenzione che alcune possono essere leggermente aggressive, quindi seguite le istruzioni e raccomandazioni che vi vengono fatte all’entrata.

Due camminate tra le risaie

Dopo ore passate tra le strade affollate del centro e lo shopping sfrenato, ci sta allontanarsi da tutto e tutti per una bella camminata nel verde delle risaie.
Ci sentiamo di consigliare due camminate: una un più gettonata, la Camphuan Ridge Walk e l’altra dal nome Sari Organic Walk.

Camphuan Ridge Walk è una bellissima camminata dove si è letteralmente circondati da risaie ma anche tanto tanto verde della foresta. Bisogna andarci al mattino o nel tardo pomeriggio, evitando così le ore più calde. E’ decisamente un percorso che offre panorami unici e che permette di assaporare la parte più rurale di Ubud.

La Sari Organic Walk, si scopre perché ci sono vari locali, botteghe, spa e B&B, ma non è per niente affollata. Anche questa strada è immersa nel verde e tra le risaie. Noi abbiamo pranzato in un ristorante dall’interior design spettacolare in mezzo alla risaia chiamato Cafè Pomegranate. Abbiamo mangiato benissimo, ingredienti freschi e locali tra cui il riso stesso che ci è stato servito.

Il nostro alloggio è un eco hotel e yoga retreat dal nome Prashanti Yoga Retreat. Si trova lungo la Sari Organic Walk, nel bel mezzo delle risaie e con vista vallata. Alla sera tornando nel nostro bungalow potevamo sentire le rane tra le risaie gracchiare. Era un suono a cui si siamo presto abituate e che ci cullava il sonno. Ha una piscina in comune ed è composto da vari bungalow di legno in stile giavanese. A noi è piaciuto moltissimo, anche se in quel periodo stavano facendo dei lavori vicino alla zona piscina.

I dintorni di Ubud: tour di una giornata

Ci sono tantissimi tour che si possono fare per scoprire le bellezze e attrazioni nei dintorni di Ubud. Noi ci siamo affidate all’agenzia Bali Om Tours in Jl. Bisma. Ci siamo trovate davvero bene con il nostro driver che ci ha raccontato un po’ di sé, malgrado la barriera linguistica che spesso ci impediva di capirci. Durante i vari tragitti, abbiamo parlato della sua giovane famiglia e di alcune tradizioni religiose locali. Per noi è davvero importante il contatto con i locali per entrare di più nella vita del posto e conoscerne piccoli segreti.

Il nostro tour di una giornata ha incluso:

  • Tegalallang Rice Terrace. Spettacolari risaie che si sviluppano su più livelli, caratterizzate da un sistema di irrigazione cooperativo e innovativo chiamato subak. Anche dietro a questa sistema tipico di irrigazione si può ritrovare la filosofia Tri Hita Karana, di cui parlavamo prima.
Tegallalang Rice Terraces
Tegallalang Rice Terraces
  • Tirta Empul Temple. Il nome di questo tempio sta a significare “fonte di acqua sacra”. All’interno del complesso, si trova una vasca dalla quale si possono notare delle sorgenti di acqua considerate sacre. Questa vasca è collegata ad altre vasche dove è possibile farsi dei bagni purificatori. Per quanto sia davvero turistico questo luogo, si percepisce la sacralità del momento “purificatore” se vissuto con una certa preparazione mentale e spirituale.
  • Gunung Kawi Temple. Un altro complesso di santuari e templi indù scolpiti sulla parete di roccia. Il sito è di fronte al fiume Pakerisan che scorre anche vicino a Tirta Empul. Ci sono ben 300 scalini da fare prima di arrivare in questo tempio, non nego che ci sia da sudare, ma vale la pena. Si scende circondati da un lato da bancarelle e dall’altro da risaie e foresta lussureggiante.
  • Kehen Temple. Questo antico complesso di templi risale all’11° secolo. Ci ha colpite per i suoi dettagli e per il modo in cui si sviluppa intorno ad un cortile principale. Ci sono due entrate precedute da 38 scalini. Non c’era nessuno a parte noi che lo visitavamo quindi, se siete alla ricerca di attrazioni meno affollate, sicuramente questo complesso fa al caso vostro.
  • Bali Coffee Plantation. Qua si possono vedere diverse piantagioni di caffè ma anche di altra frutta locale. Celebre è il Caffè Luwak, il quale nasce in una maniera un po’ inusuale. La bacca del caffè viene mangiata dallo zibetto. Durante la fase digestiva, il processo chimico altera le proteine del caffè, rendendolo dal gusto più complesso e ricco di qualsiasi altro caffè normale. Si dice infatti che sia il caffè più buono (e costoso) al mondo.
  • Pengipluran Village. Questo è un villaggio tradizionale il cui nome sta a significare “ricorda i tuoi antenati”. Si dice infatti che il villaggio venne costruito per onorare e ricordare gli avi. Si sviluppa in 3 parti: area sacra, area abitativa e area da dedicare alla fattoria. E’ stato costruito con materiali tradizionali come legno , bambù e roccia locale. Vale la pena farsi un giro e intrufolarsi in alcune case per avere un assaggio di vita balinese.
Pengipluran Village
Pengipluran Village
  • Giro panoramico con vista sul vulcano Kintamani. Purtroppo quel giorno non c’era una gran visibilità per cui non abbiamo potuto goderci bene il paesaggio ma sicuramente merita.

Costo tour: 500.00rp./pax, minimo 2 persone

Trekking all’alba sul vulcano Batur

Altra esperienza che ci intrigava fare era trekking sul Monte Batur. Per questa escursione si parte al mattino molto presto, intorno alle 2/2.30. Si arriva ai piedi del vulcano e insieme ad altri gruppi si sale sul monte. Dopo circa tre/quattro ore di salita si arriva in cima. Partendo così presto, il momento in cui si raggiunge la tanto agognata meta è ormai l’alba.

Lo spettacolo non ha pari. Penso che di tramonti ne vediamo sempre tanti ma quante albe ci assaporiamo? Ebbene, questa è stata sicuramente una delle albe più bella mai viste in vita nostra. I colori che cambiano, il sole che inizia a spuntare dietro alle montagne che ci circondano, le nuvole che viaggiano veloci e un po’ alla volta si diradano per lasciare spazio a un cielo più terso. Il calore inizia a farsi sentire.

Si tratta di un altro tour abbastanza gettonato ma una volta arrivati in cima, la sensazione di quell’alba sulla pelle e quei paesaggi sconfinati, fanno capire che vale la pena farla.

Costo 500.00rp./pax, minimo 2 persone

alba sul vulcano batur
Alba sul Vulcano Batur

Seminyak: un po’ di lusso vista mare

A fine viaggio sentivamo di nuovo il bisogno di mare e un pò di relax prima di tornarcene alla vita di tutti i giorni.

Seminyak è una località sulla costa sud di Bali, vicina ai centri di Kuta e Legian. Abbiamo scelto proprio lei tra le tante perché nota per i suoi ristoranti, locali e hotel di classe. Avendo prenotato come sempre per tempo tutti i nostri alloggi, abbiamo trovato un bellissimo complesso chiamato Villa Kresna Botique & Suites. Avevamo un appartamento tutto per noi, molto spazioso, terrazzo e piscina in comune. Per quanto ci saremmo buttate senza esitazione in quella piscina con pennichella a seguire, ci siamo dirette fin da subito verso la spiaggia. Grazie alla sua posizione ideale, eravamo letteralmente a due passi dal mare. Ne abbiamo approfittato per farci una lunga camminata sul lungomare e ammirare il paesaggio.

Le spiagge di sabbia nera sono lunghe e spaziose quindi è facile trovarsi un posto dove rilassarsi e leggere un buon libro. Ci si può anche appostare su pouf o sdrai dei vari bar sulla spiaggia ma chiaramente questo comporta l’acquisto di un drink. Verso l’ora del tramonto ci siamo scelte il bar che più ci ispirava. Ad un certo punto un gruppetto si è piazzato proprio di fronte a noi e ha iniziato a suonare. Il momento più bello è stato quando abbiamo assistito a uno dei più mozzafiato tramonti della vacanza, lasciandoci a bocca aperta e con la macchinetta fotografica alla mano per catturare il più possibile quel momento prezioso.

tramonto seminyak
Tramonto a Seminyak

Il giorno seguente ci siamo godute una lenta e rilassante colazione in spiaggia, ancora mare e passeggiate per poi dirigerci verso l’aeroporto dove le nostre strade si sarebbero divise.

Tutti gli alloggi da noi scelti hanno dimostrato una particolare attenzione nell’utilizzo di materiali di costruzione eco sostenibili e nell’educare il turista ad adottare comportamenti rispettosi verso l’ambiente come per esempio incentivando il refill delle proprie bottiglie anzichè l’uso della plastica usa e getta.

Globe-trotter seriale sempre con la valigia pronta, rincorro il sole ma non solo…non esiste un luogo che non voglia esplorare in tutte le sue sfumature e peculiarità. Amo stare all’aria aperta e cerco di cambiare meta ogni volta che organizzo il prossimo viaggio! Destinazione preferita: Portogallo.

10 commenti

  • Beatrice

    Ecco un viaggio che non ho ancora fatto ma che mi attira parecchio. Mi segno questo tuo itinerario per quando sarà possibile riapartire. Ho davvero voglia di scoprire di nuovo il mondo!

    • alittlesidetrip

      Appena sarà possibile spostarsi come un tempo allora te lo consiglio!Se hai bisogno di altre informazioni non esitare a contattarci 🙂

  • Valentina

    Che bello questo articolo! Davvero super utile e interessante 🙂 Io sogno da troppo tempo di visitare Bali e le sue meraviglie, speravo di poterci andare quest’anno ma purtroppo non sarà possibile… Chissà che spettacolo unico il trekking all’alba sul vulcano Batur!

    • alittlesidetrip

      Grazie mille! Quando le cose si sbloccheranno e sarà più sicuro viaggiare allora ti consiglio di prenotare una vacanza lì..non ti deluderà!

  • foodeviaggi

    Non siamo mai state in Asia e ti dirò che Bali ultimamente ci sta piacendo un sacco. Bellissimo il tuo alloggio, a strettissimo contatto con la natura ma con tutti i confort, quelli che andiamo sempre cercando noi … Ti faccio una domanda: connessione internet com’è?

    • alittlesidetrip

      Eh sì anche a me è piaciuta tanto che ci tornerei.. connessione internet buona non abbiamo mai avuto problemi! Gli hotel avevano sempre Wi-Fi comunque 😊

  • Sara

    Ho Bali nella mia wish list di viaggi da un bel po’…
    Complimenti, hai fatto un articolo pieno di informazioni e consigli utili, grazie!

    • alittlesidetrip

      Te la consiglio davvero! Ti ringrazio mi fa piacere che possa essere utile per il tuo prossimo viaggio 🤩

  • Simona

    Bali era uno dei papabili viaggi di quest’anno. Mi hai fatto viaggiare virtualmente con questo tuo articolo, ricco di informazioni tra l’altro. Non sapevo però della scalata del Vulcano. Mi piacerebbe molto farla per arrivare in cima all’alba!

    • alittlesidetrip

      Mi fa piacere che ti sia stata utile! Si trekking sul vulcano secondo me è da fare se ti va bene svegliarti all’alba ehehe

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